Era il 2001, una vita turistica fa. Bruno Colombo (che sta preparando il rientro come t.o., in bocca al lupo) era ancora saldamente alla testa del... Leggi tutto...
L’impegno di Marco Ficarra, a.d. di BluHolding dalla primavera del 2009 (vedi n.14 del 10 aprile 2009) è terminato dopo meno di due anni, col... Leggi tutto...
Nel complesso panorama del networking italiano, chiamarsi Euphemia Personal Voyager e avere come pay-off “La sartoria dei viaggi” è già... Leggi tutto...
Finora la presenza dei tour operator nelle agenzie di viaggi si limitava ai cartonati, alle vetrine e - per poche fortunate - all’insegna. Ma... Leggi tutto...
ospita Maurizio Bosia, fondatore insieme a Corrado Ceriani di Travel Co. (400 agenzie affiliate, sede a Cuneo), grande esperto di distribuzione, non solo in ambito turistico.
Domanda - Cosa pensa dei super-network come Service Team (BravoNet, Marsupio ecc.), Welcome, UVET ITN o Blu Holding? Risposta - Alleanze e accorpamenti sono un percorso necessario, ma devono essere utili e creare valore aggiunto tra soggetti omogenei, altrimenti restano un’equazione algebrica. Ritengo Welcome e Blu Holding due operazioni nate con un filo conduttore: adv fortemente legate a un t.o. da una parte e adv che si rivolgono a un mercato hard discount dall’altra. UVET ITN sono complementari e uniscono due tipologie di business che potrebbe portare ad una buona integrazione. Service Team è un’operazione di networking in senso lato, forse troppo lato.D - La quantità di agenzie affiliate prevarrà sulla qualità dei servizi offerti dalla rete? R - In teoria una maggiore quantità di agenzie affiliate permette economie di scala che, se ben gestite, portano a vantaggi in termini di costi e servizi erogati. Per contro un aumento del numero di agenzie comporta inevitabilmente una tipologia di punti vendita sempre meno omogenea, con necessità di servizi diversificati ed esigenze specifiche: ciò può causare un appiattimento qualitativo del servizio reso e una sostanziale insoddisfazione generale. Non sono un assertore del “pochi ma buoni”, ma la crescita deve essere condotta tenendo conto delle caratteristiche specifiche di ogni adv.D - In un’estate di t.o. in difficoltà (Teorema, Eurotravel, Ventaglio) ritiene il modello di business del t.o. tradizionale ormai superato? R - L’attuale modello è superato da tempo e a giudicare dai risultati non si può dire che sia di business. Come negli ‘60, è ancora sales oriented: chi definisce le strategie non è il marketing ma il prodotto. Non da oggi, il modello deve essere marketing oriented: ciò comporta una collaborazione sinergica tra distribuzione e t.o., una ridefinizione dei compiti specifici di ognuno e soprattutto flessibilità produttiva.