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Chi è Roberto Gentile

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severgnini beppe“Quando un navigato imprenditore o un intellettuale stagionato non avrà più una segretaria a disposizione, dovrà chiamare la vecchia agenzia di viaggio. Che, nel frattempo, avrà chiuso.” Ecco un altro, ennesimo profeta di sventura. Le agenzie di viaggi appartengono al passato, moriranno tutte. È una storia vecchia, iniziata da Bill Gates in piena new economy: “Travel agencies will be the first to pay the price for the internet development, the first to disappear from the market. This is why I created Expedia”. Poi però Expedia l’ha venduta e internet le agenzie di viaggio le ha devastate, ma non annientate. Ho già scritto di business che sembravano ben più redditizi del nostro, e che han fatto una brutta fine: i “compro oro”, le sigarette elettroniche e Blockbuster. Quello che mi dà fastidio, del fondo di Beppe Severgnini, direttore del magazine 7 del Corriere della Sera, è il fatto che le agenzie di viaggi vengano considerate un retaggio del passato e che i viaggiatori moderni, iperconnessi e geolocalizzati, ne faranno volentieri a meno. Non è vero e lo san tutti: vuoi comprare un volo low-cost e un pernottamento in hotel? Allora Expedia e Booking non hanno eguali. Vuoi organizzare un tour in 4x4 in Patagonia sulle tracce di Bruce Chatwin? Provaci, con Expedia o Booking.

 

luca pataneCome molti timidi di natura, quando parla in pubblico il presidente Uvet Luca Patanè deve carburare un po’, ma poi parte e non lo ferma più nessuno: è sincero e non dice banalità. Ne abbiamo avuto conferma alla conferenza stampa che annunciava l’acquisto (ormai in dirittura d’arrivo) di Blue Panorama. “In un’ottica di integrazione verticale, una compagnia aerea ci sta”. Vero, dopo l’acquisto del t.o. Settemari e la gestione diretta di quattro hotel, rete e BT a parte, mancava il vettore. “Abbiamo affrontato tante sfide, in questi anni, e sono andate quasi tutte bene”. Vero, suffragato dalla crescita che, in trent’anni, ha portato da 40 a 1.400 dipendenti. Il “quasi” va probabilmente riferito a due operazioni nelle quali Patanè aveva fortemente creduto (e investito): l’EXPO 2015 e la joint-venture col fondo Zhong Xin Investment per portare i cinesi in Italia. “La competizione si fa sull’ultima riga del bilancio, quella dei risultati: lì siamo numero 1”. Vero, 14 milioni di Ebitda nel 2016 e 20 nel 2017. “Il discorso fondi d’investimento e Uvet è un po’ difficile, ho costruito la mia azienda da solo e non è all’ordine del giorno l’ingresso di un equity”. Vero, tutti sanno che la TIP di Giovanni Tamburi aveva trascorso mesi, nella sede di Porta Volta, per poi scegliere Alpitour. La sensazione è questa: un uomo solo (anche se affiancato da ottimi manager) al comando.

romano gianpaoloEra ora! Se a dirlo è Gianpaolo Romano, fondatore e a.d. di CartOrange, ovvero colui che ha praticamente creato questa figura in Italia (nell’ormai remoto 1998, coi Consulenti per Viaggiare), allora le agenzie tradizionali, dopo aver superato la minaccia del web, supereranno anche quella del consulente di viaggi da casa. “Negli USA, patria degli home-based travel agent, chiunque può proporsi come organizzatore di viaggi, senza dipendere da un’agenzia tradizionale; da noi no” sottolinea al TTG on line “Inoltre, molti di loro lavorano quasi esclusivamente con le crociere, perché quello americano è un popolo di repeater e il business che garantisce è ampio, considerato il numero di crocieristi. In Italia, invece, quello dei consulenti di viaggi resterà un mercato di nicchia, prevalentemente per una clientela alto-spendente, e non si potrà mai sostituire al ruolo dell’agente tradizionale”. Ecco, esattamente quello che l’autore di questa newsletter afferma da tempo, non riuscendo più a star dietro a tutti i marchi che si sono buttati in questo business. Dagli storici Evolution Travel e Travelgood, ai Travel Planner di Frigerio Viaggi, agli Euphemia Personal Voyager di Lab Travel e ai consulenti di Robintur Travel Partner fino ai più recenti PTS Personal Travel Specialist di Uvet, PTA Personal Travel Agent di Musement e Bluplanner di Bluvacanze. Per finire ai consulenti professionisti di Open Space.

 

franco gattinonimacro aggregazioni x gattinoniIn occasione della Convention 2017 (Tanka Village Valtur, 19-21 maggio 2017) Franco Gattinoni, presidente dell’omonimo Gruppo, ha ribadito un concetto che gli è chiaro da anni:

Attualmente esistono 5 macro aggregazioni (Welcome /Geo, Bluvacanze, Uvet, Robintur e Gattinoni - ndr) che rappresentano 5.500 agenzie, contandone ognuna da 300 a 1500. Gattinoni Mondo di Vacanze è l’unico network indipendente, svincolato cioè da partecipazioni societarie da parte di tour operator o aziende collegate. Essere indipendenti comporta innanzitutto una completa libertà nel selezionare il prodotto: Gattinoni copre tutte le specificità tramite le linee DPack, Selected e Travel Experience. Le agenzie del network si muovono con logiche di distribuzione totalmente libere di vendere i migliori fornitori alle migliori condizioni, per poter generare il giusto guadagno”.

Posizione chiara, esattamente speculare a quella espressa da Luca Caraffini, a.d. Geo Travel Network.

 

caraffini lucageo logoSaranno le tempie ormai imbiancate, sarà il fatto di chiudere - da anni - bilanci in nero, ma mai Luca Caraffini, al secondo mandato come a.d. di Geo Travel Network, aveva adottato un piglio così profetico, come quello usato alle convention di novembre 2016 della sua rete. “Quattro anni fa dicevamo che da 12.000 agenzie saremmo scesi a 8.000, e avevamo ragione. Nel giro di un paio d’anni le agenzie caleranno ancora a circa 6.500. È il numero giusto, se si guarda alle potenzialità del mercato e alle sue dimensioni geografiche, che ci permetterà, con i nostri 1.545 affiliati (di cui 1.183 Geo), di recitare un ruolo ancor più di primo piano, anche se non prevediamo ulteriori acquisizioni.Mentre le altre agenzie perdono il 10%, quelle di Geo chiudono il 2016 con + 4% di fatturato, nonostante la difficoltà di ottenere camere e voli su Grecia e Spagna, e il crollo di Egitto, Tunisia e Turchia. Al risultato hanno contributo il Mare Italia a + 20% e le crociere col + 7%; negativi invece le OLTA (- 12%) e villaggi e pacchetti (- 10%). Sono 500 i milioni di fatturato intermediato dalle nostre agenzie, con gli operatori a contratto, grazie anche all’operazione Win4all. Cinque anni fa (era dicembre 2011) abbiamo iniziato un percorso con Alpitour e Costa Crociere, che ci ha permesso di aggiungere prodotto qualificato al nostro portafoglio e di canalizzare vendite verso i nostri azionisti, per cui rappresentiamo uno dei migliori network, in termini di performance. Il sistema di filiera verticale avrà un'esplosione, anche se qualcuno vorrebbe frenare questo processo. Occhio, perché sono anni che faccio previsioni, e finora ci ho sempre preso...”.