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Chi è Roberto Gentile

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R.GENTILE SCRIVE SU NETWORK NEWS

CHI VA E CHI VIENE

IL NETWORK DEL MESE

L’AGENZIA DEL MESE

roberto gentile qSe nel 2015 certificavo l’inevitabile declino delle reti indipendenti e nel 2016 ne annunciavo l’estinzione, nel 2017 devo - parzialmente - ricredermi. Il declino c’è, ma l’estinzione si allontana. Ecco numeri e dati a suffragio. Considero “rete indipendente” quella che non ha alcuna relazione (azionaria e/o commerciale) con le 5 macro-aggregazioni che dal 2013 si sono affermate sul mercato (Geo/Welcome Travel, Uvet, Gattinoni, Bluvacanze e Robintur), le cui agenzie vendono essenzialmente leisure e che dispongono di uno spazio accessibile al pubblico (su strada o al piano non fa più differenza, ma niente consulenti di viaggi da casa). Secondo questo criterio, i network indipendenti presenti oggi in Italia sono 16 (clicca qui per aprire la tabella) eccone l’elenco, in ordine decrescente per numero di agenzie affiliate: Marsupio Group, Fespit Turismo, Agenzia per Amica (Achille Lauro NeTravel), FreeTUR & Travel / Freenet Network, Enjoy - My Travel Network, GiraMondo Viaggi, Mister Holiday (Volonline), Frigerio Viaggi Network + GPT Gruppo Professione Turismo, Atlassib Italia, Viaggiatori e... (Idee per Viaggiare), CTS Travel, BeTravel by Blueteam Travel Group, CIVATURS, Sardinia Collection, Caesar Tour e Melagodo Viaggi. Si va dai primi della lista (230 agenzie Marsupio, oltre 100 Fespit e Achille Lauro) giù giù fino a chi ne affilia meno di 20 (gli ultimi tre). Totale: 1.089 agenzie a novembre 2017. A luglio 2016 ne contavo 1.113. Ergo, l’emorragia si è arrestata, anzi, in quanto a entrate/uscite le reti indipendenti fanno un po’ meglio delle 5 macro-aggregazioni. Cosa è successo negli ultimi 16 mesi? Star Travel Network by Valtur è uscita di scena. Italica Travelshop (ItalicaIntour + We Mondo + Si Travel Network) fa parte delle 420 Agenzie Network Partner di Geo. Ci sono tre new-entry: l’unica reale è Enjoy - My Travel Network di Silvio Paganini, perché Mister Holiday è uscita da Blunet / Bluvacanze e Caesar Tour (9 agenzie di proprietà del vulcanico Cesare Gerli) non era nell’elenco 2016. C’è un accordo commerciale appena sottoscritto, quello tra Frigerio Viaggi Network e GPT Gruppo Professione Turismo, che crea un polo di una sessantina di agenzie sull’asse brianzolo-varesino. Due reti fanno riferimento a t.o. nazionali (Mister Holiday e Viaggiatori e...).  E poi ci sono network che vanno avanti per conto proprio, da anni, a dispetto di tutti: GiraMondo Viaggi e Freenet Network, per citare i più rappresentativi. Quanto contano 1.089 agenzie su circa 8.500 (in calo)? Il 13% scarso, non grande cosa. Ma tengono botta.

 

caraffini luca 2016Luca Caraffini, amm.re delegato di Geo Travel Network, la rete controllata da Alpitour e Costa Crociere conosce come pochi il mercato delle agenzie di viaggi. networkn-loghetto.gif ospita un suo editoriale. “Sono trascorsi quasi 6 anni dall’ingresso di Alpitour e Costa Crociere nell’azionariato Geo, nel quale peraltro il sottoscritto e Dante Colitta hanno volutamente mantenuto una partecipazione. Oggi contiamo 1.600 agenzie e mai come ora siamo stati così completi e al centro di tutti i giochi. Su due tavoli: quello degli azionisti, che - dal 2011 a oggi - portano a casa risultati di crescita ben superiori alle medie di mercato. Solo con Alpitour, Geo ha praticamente raddoppiato le vendite che all’epoca erano prodotte dalle agenzie BravoNet e HP. In più, chiudiamo bilanci in nero, quindi la rete genera sia vendite che utili. Mi vien da sorridere quando sento dire che un nostro azionista avrebbe preferito non entrare nella distribuzione... Sul tavolo dei fornitori, facciamo contenti anche loro: per tanti t.o. siamo in contratto il network numero uno; senza fare l’elenco della spesa, sono nomi grossi, perché la fiducia ce la siamo guadagnata sul campo, coi numeri (veri). Parliamo di prodotto? Sono 29 anni che lavoro nel settore e non sono mai uscito da una riunione nella quale il commerciale non discuteva col prodotto, per la qualità di una struttura, per il prezzo, per gli impegni, per la concorrenza più aggressiva... Non esiste il prodotto facile o difficile da vendere, ma prodotti per alcuni e altri per certi clienti. L’offerta di Alpitour e Costa è cosi ampia che spazia da viaggi voyager a una mini crociera, da un Karambola a un SeaClub. Certo, è più facile vendere una crociera o un Villaggio Bravo, ma con Costa e Alpitour generiamo decine di milioni di euro di vendite, che non faremmo se non proponessimo tutto il loro portafoglio. In questo momento, di prodotto sul mercato ce n’è fin troppo, finisce che abbiamo in troppi la stessa cosa, per questo auspicherei scelte più convinte (a buon intenditor...). A prescindere dal fatto che Geo ne sia parte, ribadisco la mia fiducia nell’integrazione verticale, modello di business che in Italia reputo essere vincente. Con due azionisti cosi potenti disponiamo di progettualità internazionali, forza economica e una struttura senza eguali. Pensare di mettere in piedi un t.o., anche in white label, e farlo anche vendere comporta, tutto sommato, sforzi imponenti e costi maggiori. Alpitour e Costa dispongono di un portafoglio completo e selezionato, quello che manca lo prendiamo da altri fornitori, le 1.600 agenzie Geo vendono: è così che funziona.

 

birondi eziobirondi ezio grandeÈ un Ezio Birondi deciso e assertivo, ancor più del solito, quello che almanacca la platea del Biz Travel Forum (Milano, 15-16 novembre 2016), l’evento-vetrina annuale del Gruppo guidato da Luca Patanè. Ecco una summa del pensiero del presidente Last Minute Tour, che rappresenta il vertice, condiviso con l’a.d. Piergiulio Donzelli, della nuova divisione leisure Uvet Travel Network. “O è business tutti i giorni o non è business mai. Quanto tempo perdiamo nell’ottenere risposte dai nostri partner? Esigiamo trasparenza: un ‘no’ subito è meglio di un ‘si’ tra sei mesi”. “Non c’è business senza fiducia da parte del cliente: quando entra in una delle nostre agenzie, la domanda inespressa è ‘Dimmi qualcosa che non so, fammi sapere qualcosa che non trovo sul web!’. Perché è la competenza che crea reale valore aggiunto e distingue dalla concorrenza. Competenza che genera identità, quindi reputazione, e torniamo al concetto iniziale: fiducia”. “Parliamo di prodotto: non vi vengo a parlare delle nette che tutti hanno o di ‘cataloghi di cataloghi’, visto che la fase negoziale fine a se stessa è sterile. I contratti valgono 15 giorni all’anno: il resto è fatto da offerte, last-minute e lavoro quotidiano. Con i t.o., almeno quelli presenti oggi (Nicolaus, Eden Viaggi, Veratour e Quality Group - ndr), registriamo le stesse esigenze e parliamo la stessa lingua, non è scontato. Certo, un po’ di stanchezza nel rapporto tra produzione e distribuzione esiste: quanto tempo abbiamo perso in difesa di certe posizioni, a rimbalzare il rischio del business tra agenzia e t.o.?”. “Un’esortazione per il futuro? Appunto, o è business tutti i giorni o non è business mai.”

 

apicella adrianoconvention wtg 31jan17Non era facile insediarsi nella posizione di a.d. di Welcome Travel Group SpA, ruolo ricoperto con mano ferma - e per 8 lunghi anni, fino ad agosto 2016 - dal predecessore Gian Paolo Vairo. Ma Adriano Apicella (42 anni, studi economici in Cattolica e management in Bocconi, fondatore nel 2004 di Welcome Travel Sud e dal 2008 responsabile Industry Relations di WTG) è un napoletano sui generis: all’eloquio fluente e all’approccio empatico unisce la concretezza derivatagli dalla pluriennale frequentazione dei comitati dei CdA del network controllato da Alpitour e Costa Crociere. Alla convention WTG di Tivoli e Lazise (gennaio/febbraio 2017) ha inaugurato il mandato destinato a scadere nel 2020: oltre a condurre il talk-show con i t.o. partner (nella foto, da sinistra verso destra: Roberto Pagliara di Nicolaus, Carlo Schiavon di Costa Crociere, Pier Ezhaya di Alpitour, Fabio Giangrande di Albatravel, Luca Battifora di Hotelplan / Turisanda e Massimo Broccoli di Veratour) e a presentare la prima linea del management (il direttore marketing Roberto Natali e il direttore rete indiretta e sviluppo Massimo Segato), Apicella ha fissato i paletti del suo mandato: Creare un club di agenzie felici: questo il nostro obiettivo primario. Sappiamo di poter contare su 1.029 agenzie di alto profilo, che ci hanno scelto consapevolmente e ne sono ancora convinte (circa 400 sono con noi da più di dieci anni, il 60% è al terzo rinnovo triennale): non sono il risultato di “annessioni” di reti più piccole (larvata critica a competitor come Uvet o Gattinoni, cresciuti proprio grazie alle acquisizioni - ndr). Non abbiamo aree scoperte, la rete è distribuita per il 65% al nord e per il restante 35% al centro-sud, il che rappresenta bene il mercato turistico italiano. Il perimetro rimarrà costante: registriamo un turn-over pari al 3,5% annuo, le nuove affiliate pareggiano le uscite, crediamo che il peggio sia passato: dopo la crisi del 2011/2012, da circa tre anni le agenzie sono più o meno le stesse. Per il contratto di affiliazione, è confermato il meccanismo a market share introdotto nel 2006: una determinata quota delle vendite dovrà andare ad Alpitour, Costa e agli operatori top, attraverso un meccanismo di selezione che varrà anche coi vettori aerei (qui spunta fuori l’anima da Industry Relations di Apicella - ndr). Abbiamo anche eliminato un dettaglio che dava qualche mal di pancia agli agenti, ovvero le penalità che l’agenzia era tenuta a versare in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, sostituendole con incentivi ad hoc”. Appunto, un club di agenzie felici (anche nel portafoglio).

 

ferrari sandroferrari e ferrariSandro Ferrari, 48 anni, parmigiano d’origine e milanese di adozione, una carriera nelle vendite: ha vissuto la parabola dei Viaggi del Ventaglio (1998-2009), ha seguito Luca Battifora in G40 (2009-2013), ha accompagnato Antonella Ferrari (omonimi, nessuna parentela) nella fusione di G40 in Gattinoni Mondo di Vacanze, del quale oggi è responsabile vendite network. È uno degli artefici del piano di incentivazione BestPerformer, del quale ci racconta origine e contenuti. “Era l’estate del 2012 e ci arrovellavamo su come indirizzare le vendite sui TO partner. Si sa, quando si gestisce una rete di agenzie indipendenti è sempre complicato far vendere qualcosa a discapito di altro, e si finisce per lavorare con decine di fornitori. Pensammo a un piano d’incentivazione, che premiasse le agenzie che sceglievano un numero ridotto e selezionato di partner: BestPerformer nacque allora, la formula adottata oggi in Gattinoni Mondo di Vacanze ne è la naturale evoluzione”. Sono 17 i t.o. partner di BestPerformer 2016, suddivisi in 3 cluster (t.o. charter e villaggio, t.o. linea, t.o. specialisti); dei 6 specialisti, 2 sono stati inseriti per rispondere alla richiesta di prodotto Italia (Boscolo e Imperatore Travel, che si affiancano a Costa, MSC, Idee per Viaggiare e Press Tours). Ogni agenzia deve scegliere un minimo di 3 e un massimo di 8 tra i 17 t.o., e almeno uno per ogni cluster: il primo obiettivo è posto al 25% di incremento sulle vendite del 2015, il secondo a più 50%. Al raggiungimento dei target concordati l’agenzia riceve una duplice over commission: quella prevista dal singolo t.o., più quella a carico del network, a crescere dallo 0,20% in su, variabile a seconda del numero di t.o. scelti (da 3 a 8, come detto). “L’incentivo extra del network, che abbiamo introdotto nel 2015, serve a premiare le performance dell’agenzia che lavora bene con tutti i t.o. selezionati, e non solo con uno o due. Accadeva infatti che, mettiamo, un’agenzia vendesse più crociere dell’anno prima, ma perdesse quote nei viaggi organizzati e se ne accorgesse solo a fine anno. Adesso, con l’incentivazione “a corpo” e la rendicontazione mensile delle vendite, ogni agenzia sa quali prodotti e quali t.o. ha venduto a giugno, e quindi cosa e chi vendere a luglio”. Delle 750 agenzie Gattinoni Mondo di Vacanze, 450 hanno aderito a Best Performer e - a luglio 2016 - registravano una crescita del 15% delle vendite sul 2015 (più 9,2% la crescita del network). La loro collocazione geografica rispetta quella del network (69% al nord, 12% al centro, 19% al sud). “L’incentivazione è stata accolta dalla maggioranza delle agenzie “black” (una sessantina, per le quali Gattinoni provvede al pagamento centralizzato - ndr) e da molte “white” (le agenzie indipendenti - ndr). L’anno prossimo saranno senz’altro di più, anche alla luce dell’ingresso de Le Marmotte, e stiamo pensando di mettere un tetto. Il successo di BestPerformer è testimoniato da un altro dato: le vendite delle agenzie che hanno aderito crescono a doppia cifra, performance ben superiore a quella delle agenzie rimaste a guardare”.