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Chi è Roberto Gentile

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isoardi guglielmo“Il progetto di aggregazione di Guglielmo Isoardi, ex proprietario di Alpitour, iniziato nel 2007 con BravoNet e G40, si allarga ad altre quattro reti: ciò significa 1.600 agenzie di viaggi e la leadership del retail turistico italiano, scavalcando sia BluHolding (Investitori Associati/Bluvacanze/Cisalpina Tours) che Welcome Travel Group di Alpitour/Ifil” pubblicavamo esattamente dieci anni fa. Exito, la società di partecipazioni che fa capo all’imprenditore cuneese, dopo aver acquisito il 30% di G40 e BravoNet entra, con le medesime quote, nel capitale di Marsupio e HP Vacanze. Anche Easy Travel Network di San Marino e Fly and Go di Verona sono entrate nel polo, e si occupano di franchising”. Chi vuol sapere come sia andata a finire, rilegga l’intera collezione di networkn-loghetto.gif.

amzallag eyalClub Med e le agenzie, tutto da rifare: il t.o. dà il via a una nuova era nei rapporti con la distribuzione” sancisce TTG Italia, che riporta il pensiero del francese Eyal Amzallag, dal 2016 managing director Italia, Sud Europa e mercati emergenti: “Negli ultimi dieci anni il Med in Italia ha perso soldi: non è una questione di prodotto, semmai di evoluzione del target e di un nostro modello distributivo ancora troppo generalista”. Rivoluzionata la squadra: arriva un nuovo direttore commerciale (il precedente, Giorgio Trivellon, se n’è andato a giugno 2018), proveniente dalla grande distribuzione organizzata, a cui faranno capo “business developper” e key account. Non più di 1000 le agenzie che venderanno i villaggi di alta gamma del Med, ma poco più di 300 quelle che veramente conteranno: una decina di Top Partner affidate al direttore commerciale e circa 300 Partner seguite dai key account. Vedremo se il modello non più “generalista” ma selettivo porterà gli attesi frutti al t.o. controllato dai cinesi di Fosun International.

 

alpi vera valturSe l’altissima stagione dei villaggi ex Valtur è stata luci e ombre, idem per l’estate 2018 in generale, soprattutto dal punto di vista delle agenzie. Eccone un - ovviamente parziale - bilancio di fine stagione.

 

Il mare Italia ha venduto da matti, nonostante i prezzi, ma senza il pienone - Se il mondo va bene, l’Italia fa la sua parte. Infatti anche l’estate 2018 ha confermato, come le due precedenti, che villaggi / hotel / Airbnb - dovunque si trovino, basta che sia sul mare - si vendono. Però bisogna essere disposti a spendere un sacco di soldi, almeno ad agosto: sia perché € 9.600 per due settimane (due adulti e due bambini) in uno dei villaggi più richiesti, in Sardegna, è roba da ricchi; sia perché puoi anche spendere una cifra più ragionevole, ma siccome molte strutture sono passate dall’ “all inclusive” di una volta al “soft all inclusive” o al “pensione completa - bevande incluse“, allora devi prepararti a un salasso per la tessera club obbligatoria e/o per ombrellone e lettino. Questo spiega perché offerte e promozioni, bambini gratis e transfer incluso, sono continuate ad arrivare in agenzia, anche in pieno agosto. Anche da quegli operatori che hanno raccattato posti sul mercato fino all’ultimo.

 

Il Mar Rosso è in forte ripresa, e pure la Tunisia - La Tunisia era data per morta, invece.... “Il più 100% di prenotazioni per l’Egitto” dixit Gabriele Burgio e si sa che Alpitour è sempre parca nel dare i numeri. Facciamo che quel 100% in più vale il doppio o il triplo, rispetto all’estate 2017. “Oggi sono circa 14 i voli a settimana per Sharm e Marsa Alam, erano due un anno fa” nota un agente di viaggi molto informato “Una bella fetta di italiani ha lasciato l’Italia per andare nel mare bello e avere la certezza del bel tempo”. Se non succedono guai, scommettiamo che l’anno prossimo saranno il doppio, o il triplo, e nel 2020 il doppio del doppio, o il triplo del triplo?! Perché il prezzo, per una certa fascia di mercato, comanda e un “€ 1.250 finito, due adulti più bambino, in Tunisia ad agosto” neanche alla Pensione Mariuccia a Gatteo a Mare.

 

Chi vende in diretta se ne assume i rischi - Inutile fare nomi, ma basta cercare su Google un “hotel + Sardegna + club” per trovare un sacco di offerte di operatori che vendono tramite agenzia. Agenzia che non può essere contenta di trovarsi il solito cliente che, mentre tu sei al banco con in mano il catalogo, smanetta su Tripadvisor e trova il villaggio che gli stavi proponendo a 200 euro in meno. Due t.o. si sono distinti per correttezza nella gestione delle vendite, almeno da catalogo, quindi ne facciamo i nomi: Alpitour e Veratour. Per gli altri, auspicabile un inverno di riflessione.

 

Il last-minute è morto, o quasi - "Su 100 persone che si presentano all’ultimo momento, quelli intenzionati a partire non sono più di cinque, gli altri vogliono perdere tempo” è il giudizio un po’ tranchant, ma ineccepibile, di Pierluigi Cruciani di H24 Travels di Roma. Primo, il last-minute è in declino perché nessun operatore, con quello che ha pagato le camere d’albergo, è disposto a rimetterci. Poi, perché i charter sul corto raggio sono sempre meno (appunto il Mar Rosso tira). Quindi perché l’andamento delle vendite, nel 2018, è stato schizofrenico: l’advance booking ha funzionato bene solo all’inizio; poi c’è stato un crollo (le elezioni, il brutto tempo, il nuovo governo...) e nessuno ha venduto nulla; infine nel sotto data non si poteva regalare a 500 quello che avevi venduto in advance a 1000.

 

Previsione per l’estate 2019? Meno bene delle precedenti. Si accettano scommesse.

 

ventana group logoAnche Ventana Group passa ai fondi di investimento, ormai abituati a fare shopping nel turismo (Investindustrial di Andrea Bonomi e TIP di Giovanni Tamburi, per citare i più recenti). La notizia è pubblicata il 30 agosto 2018 dalla molto informata edizione torinese del Corriere della Sera. L’ex tour operator Fiat, all’epoca impegnato nell’organizzazione delle trasferte dei dirigenti del Lingotto, della Juventus e dei suoi tifosi, è stato rilevato dal fondo Longway Investment. A cedere il marchio è stata la torinese San Carlo Viaggi di Giancarlo e Luca Tonelli, che nel 1997 aveva rilevato Ventana dal tribunale fallimentare rilanciandola nel segmento Mice. Ad acquistare è stata, nello specifico, Your Event Group, registrata come startup innovativa alla Camera di Commercio di Milano, che trasferirà la sede legale (ma non operativa) da Torino a Milano. Ovvio avvicendamento al vertice: Luca Tonelli diventa consulente esterno, al suo posto subentra come a.d. Pierpaolo Pecchini, manager con trascorsi in Toroc (il comitato per l’organizzazione delle Olimpiadi di Torino del 2006) e in Jumbo Grandi Eventi (società della galassia Alpitour). Chi volesse ripercorrere la storia della gloriosa Ventana, fondata nel 1976, qui trova un gustoso résumé del TTG Italia.

 

whatsapp comboSe c’è un’area del retail turistico italiano che gode di poca pubblicità è il business travel: a dominare infatti è il leisure, in tutte le sue declinazioni, e sulla fusione Alpitour Eden o sul default Valtur ci accapigliamo per  mesi. Di business travel si parla poco e a sprazzi: della fusione tra American Express e HRG, ad esempio, sanno solo gli addetti ai lavori, nonostante valga - in termini di volumi di business - diversi multipli di quella tra Alpitour ed Eden. Perché il business travel è così ancillare al leisure? A mio parere, perché non è abbastanza cool. Non è cool vendere servizi turistici alle aziende, non è cool partecipare a un gara internazionale, non è cool usare un gergo da iniziati (tra rebate, SLA e KPI), non è cool sapere tutto su tool e software di gestione. Da esperto di leisure e non di BT, dico che non è giusto. Il business travel è un oligopolio: poche TMC Travel Management Company si spartiscono la maggioranza del mercato. In Italia si contano quasi sulle dita di una mano: Uvet GBT (partner italiano di American Express), HRG, CWT Carlson Wagonlit Travel, Cisalpina Tours (oggi proprietà di MSC), BCD Travel / Ventura e Blueteam Travel. Alle quali si aggiungono le divisioni corporate di network di estrazione leisure, come Welcome Travel, Gattinoni, Robintur (con la rifondata BTExpert). Oltre a qualche agenzia specializzata, forte sul proprio territorio, come la brianzola Frigerio Viaggi o la capitolina Regent International. All’interno di queste TMC operano ottimi manager, il cui nome è ingiustamente ignoto al grande pubblico: Alfredo Pezzani di Uvet, Roberto Bacchi ex CWT e Seneca Travel Affair, Claudio Miglio di HRG, Giorgio Garcea e Loretta Bartolucci di Cisalpina Tours, Paolo Conti di CWT, Davide Rosi di BCD, Piergiulio Donzelli di Blueteam, Vittorio Amato di Welcome, Michela Bellomo ed Eros Candilotti di Gattinoni. Ecco, di Eros Candilotti (uno dei rari manager con trascorsi nel leisure), oggi direttore commerciale BT di Gattinoni, racconto un gustoso episodio del quale sono stato testimone. In occasione della recente convention del network guidato da Franco Gattinoni a Candilotti, milanese molto empatico, è toccato salire sul palco a parlare di NDC New Distribution Capability, ovvero il nuovo sistema di vendita della biglietteria aerea che dà fastidio (ma loro non lo ammettono) ai GDS. Il tema è ostico, in platea c’erano centinaia di agenti di viaggi e Candilotti è un ottimo speaker: insomma, chi è stato attento ha finalmente capito cosa diavolo sia questa NDC. Diciamo che non tutti sono stati attenti? Appunto, il business travel, questo sconosciuto.