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peroglio longhin albertoalp 3networkLa conferenza stampa milanese di presentazione della partnership tra Blunet (il progetto di affiliazione affidato a Domenico Pellegrino) e Primarete, Mister Holidays e Travelbuy ha permesso all’a.d. Alberto Peroglio Longhin, insediatosi esattamente due anni fa, di fare un bilancio della sua esperienza: lucido e disincantato, nello stile del manager. Tre i temi affrontati: il risanamento della società. “Quando siamo partiti, nel 2014, abbiamo fatto tesoro di una evidenza: potevamo contare sul marchio di distribuzione turistica più noto in Italia, con una forza sul consumatore pari a quella dei t.o. storici. Ma i numeri erano fortemente negativi, e la prima cosa da fare era portare in sicurezza i conti. Chiamiamo le cose con il loro nome, il risanamento andava fatto: è stato perseguito ristrutturando, rimodellando e innovando l’azienda. Abbiamo chiuso il 2015 con 350 milioni di euro di produzione leisure, ma quello che conta è che ora l’EBITDA ha segno positivo”. Il perimetro di Bluvacanze. “Sarà un’azienda molto snella, molto curata. Non gestiremo più i singoli punti vendita: per la settantina di agenzie di proprietà siamo in fase di negoziazione coi dipendenti, ai quali abbiamo proposto di mettersi in proprio. La metà ha già accettato, perché un imprenditore che segue in diretta l’attività è più adeguato ai tempi. Le altre saranno cedute a terzi. Per quanto riguarda Going, il nostro t.o. in-house, abbiamo deciso di abbandonare la gestione alberghiera. Punteremo alla programmazione in esclusiva di alcune strutture selezionate, ma senza impegni diretti”. Il rapporto con l’azionista MSC. “Far parte di un gruppo solido e internazionale come MSC è stata l’architrave sulla quale innestare il piano industriale. Sapere di averlo alla spalle ci permette di avere una progettualità, elemento fondamentale in un momento d’incertezza del mercato come questo. La visione di Bluvacanze è proiettata nel futuro, Blunet è solo il primo passo".