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cit logogandolfi gianvittorioNon se ne parla più da anni, ma nel 2006 il crac della CIT (la Compagnia Italiana Turismo, fondata nel 1927) fece epoca, con i suoi 600 milioni di euro di buco, secondo solo al miliardo di euro che Parmatour aveva bruciato 4 anni prima. Coi tempi della giustizia italiana, la Cassazione ha finalmente confermato 9 condanne definitive, compresa quella del patron Gianvittorio Gandolfi, già condannato agli arresti domiciliari in Corte d’Appello, come riporta il Corriere della Sera del 16.11.2016. Sentenza definitiva ribadita in Cassazione (come riporta il Sole 24Ore del 18.02.2017), che ha bocciato le richieste di revisione delle pene per tutti i condannati, Gianvittorio Gandolfi in primis, condannato a 18 anni di carcere. È la pietra tombale sulla storia quasi centenaria della gloriosa CIT Compagnia Italiana Turismo.