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riccardo-cambiaghi-foto.jpgIn questa rubrica networkn-loghetto.gif ospita manager, agenti di viaggi, giornalisti, esperti. Non un’intervista, ma un botta e risposta: tre domande precise, tre risposte secche, nessuna replica. Oggi tocca a Riccardo Cambiaghi, pavese di nascita e promotore vendite in Valtur, ma con trascorsi da agente di viaggi.

Domanda - In cosa consiste il suo lavoro? Risposta - “Mi occupo della promozione del prodotto Valtur presso le agenzie della zona di mia competenza (Milano e città limitrofe). È un lavoro stimolante e vario: il promotore è la “cerniera” tra il t.o. e la distribuzione. Sono in costante contatto con le mie agenzie per proporre le migliori soluzioni, stimolare le vendite, organizzare eventi e gestire eventuali problematiche…” D - Meglio 100 network e 10.000 agenzie oggi, o 10 Network e 5.000 agenzie 10 anni fa? R - “Vedo positivamente la crescita della distribuzione, anche se ormai, soprattutto al nord, il mercato mi sembra saturo sia di agenzie che di network. Credo che alla sviluppo quantitativo debba affiancarsi una crescita della qualità della distribuzione: per fare business i t.o. hanno bisogno di partner commerciali seri e affidabili”. D - Come sarà la distribuzione in Italia, nel 2013? R - “Nei prossimi anni non penso che assisteremo a grandi rivoluzioni. I super-network che si sono costituiti negli ultimi tempi dovranno consolidarsi, internet è già oggi una realtà che crescerà ulteriormente ma non riuscirà a sostituirsi alle agenzie classiche. Le agenzie indipendenti, già poche, saranno ancora meno: la necessità di diminuire i costi di gestione spingerà la quasi totalità della distribuzione ad aggregarsi per creare economie di scala. Interessante sarebbe pensare al 2023, ma entreremmo nella fantascienza...”.