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Mesi fa Ernesto Preatoni, patron di Domina, dava un colpo al cerchio (il tour operating) e uno alla botte (le agenzie): “Domina Travel è un errore, un'attività senza senso. Non credo nel futuro del tour operating. Ce l'abbiamo e ce la teniamo, ma è un'attività che non rende, non sta in piedi. Il Coral Bay, per esempio, la nostra strutture alberghiera top a Sharm El Sheikh: il mercato non lo controlla né il t.o. che commercializza la struttura, né le agenzie che hanno a che fare con i clienti. Il mercato è costituito da intermediari che si fanno la guerra tra loro". Prova a smorzare i toni l’a.d. Walter David, ma il sasso è lanciato. L’augurio è che almeno il vino di Preatoni (ovvero l’alberghiero) sia di quello buono.