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Chi è Roberto Gentile

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michele-rombaldoni.jpgdatagest-logo.jpgnetworkn-loghetto.gif pone tre domande a Michele Rombaldoni, titolare della Datagest di Pesaro, software-house nota in ambito turistico per il prodotto Aves.

Domanda – Le agenzie e la tecnologia: cosa è cambiato da quando Datagest ha iniziato a operare, a oggi? Risposta – In 22 anni di cose ne sono cambiate tante, anche se abbiamo avuto la fortuna di incontrare agli inizi dei tour operator e delle agenzie che ci hanno fatto costruire delle architetture solide, che non abbiamo dovuto stravolgere nel tempo. Il fulcro del cambiamento comunque è stato e rimane internet e l'xml, inteso come possibilità di comunicare tra applicazioni diverse in modo semplice e - soprattutto - aperto. Non ci sono più mondi isolati e know how obbligatori, tutto è alla portata di “tanti” ovvero di chi ha voglia e capacità di lavorare bene, per cui oggi è possibile sviluppare (per fare un esempio attuale) app web per le prenotazioni on line per iPhone o iPad che dialoghino direttamente con Aves. D –  Sede a Pesaro, quando l’asse dell’industria turistica è tra Roma e Milano: quali vantaggi, quali svantaggi? R – La sede a Pesaro offre molti vantaggi in termini di qualità di vita e di capacità di reperire risorse, le Marche sono da sempre una regione ricca di software house. Commercialmente invece ha rappresentato, almeno all’inizio, un grave handicap: colmato con l’apertura di filiali a Roma e Milano, anche “operative”, ovvero in grado di seguire da vicino non solo le vendite, ma anche la formazione e l'assistenza. D – Datagest lavora sia con t.o. che con le agenzie: chi paga maggiormente lo scotto di una ripresa ancora lenta? R – Secondo noi, sicuramente le agenzie: difficile trovare oggi un progetto interessante o almeno innovativo, a parte le solite operazioni di “addizione” e “sottrazione” di network contro consorzi, contro associazioni ecc. Nell’ambito dei t.o., invece, notiamo una grande attenzione all’aspetto tecnologico, dovuto anche alla volontà di migliorare la propria posizione di mercato, vista la scomparsa dallo scenario di attori - fino a ieri - molto importanti.