L’incubo era iniziato il 19 marzo 2008, con l’irruzione della Guardia di Finanza nella sede cagliaritana del network fondato e guidato da Alessia Littarru e Ivan Scarpa. PC e faldoni requisiti, indagine avviata (oltre due anni, diverse testimonianze raccolte), l’attività inevitabilmente compromessa e - come se non bastasse - un bell’attacco frontale di Fiavet Sardegna. L’accusa? Truffa aggravata e associazione a delinquere basata sui termini del contratto di affiliazione che gli affiliati sottoscrivevano con Viaggi di Litta. Gli accusatori: due ex affiliati del network. L’esito: il Giudice ha disposto l’archiviazione, richiesta dal Pubblico Ministero per la totale assenza del reato ipotizzato. Dal 22 giugno 2010 Littarru e Scarpa hanno ripreso a lavorare, con spirito libero e leggero. Ma chi li ripaga di 27 mesi di sofferenza e di accuse infondate?!








