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L’articolo dedicato a Buona Vacanza intitolato “Ripresa dopo un periodo difficile”, ha suscitato il commento di Fulvio Avataneo, presidente Autotutela, e la replica di Aline Ironico, responsabile rete Buona Vacanza. networkn-loghetto.gif pubblica integralmente i testi ricevuti, senza ulteriore commento. Al lettore la libertà di farsi un’idea sulla spinosa questione.

 

 

Ho letto con attenzione il tuo ultimo numero e  mi sono particolarmente soffermato su quanto scrivi relativamente a Buona Vacanza: come ben sai - dimostrato dal fatto che ne scrivi - Buona Vacanza tenta di ripartire dal punto in cui l'ha lasciata la precedente gestione di Corrado Coen il quale - per ammissione di Rozzi - ha ancora "alcune quote" societarie. Purtroppo Buona Vacanza tenta la ripartenza con una quarantina scarsa di agenzie (sono circa 33/35) ma delle quali ne può contare oltre una ventina impegnate in azioni legali per le numerose pendenze che hanno pesato e pesano su di loro. Nel rilevare l'azienda Buona Vacanza può aver optato per l'assumere debiti e crediti o per lasciarli alla vecchia società: nel primo caso avrebbe quindi il pieno diritto di richiedere le eventuali royaltyes impagate ma, nello stesso tempo, dovrebbe risarcire le agenzie per i numerosi inadempimenti contrattuali dei quali si è resa colpevole la precedente gestione; nel secondo caso - ovvero avesse deciso di lasciare a Coen il compito di sciogliere la matassa - non avrebbe titolo per richiedere alcunché in merito al passato.

 

Non è un segreto il fatto che ad Autotutela sia stato richiesto di promuovere un tentativo di conziliazione amichevole tra le circa venticinque agenzie che minacciavano azioni legali verso la casa madre, e la stessa Buona Vacanza: tentativo che ha visto impegnati i nostri legali e quelli del network per due giornate piene; al tentativo di conciliazione hanno presenziato anche diversi legali delle ADV, tutti agguerriti e pronti alla lite.  Le posizioni di Buona Vacanza erano assai fragili, ma nonostante ciò è emersa non certo la buona volontà, e cioè il tentativo di appianare i dissidi riconoscendo agli agenti una sorta di "compensazione" per i disagi patiti, ma - al contrario - un atteggiamento intimidatorio e insensato, che - sono certo - verrà seguito dalle tante azioni legali minacciate. Voglio precisare che uno dei più gravi inadempimenti lamentati dagli affiliati si riferisce all'aver dovuto pagare circa 10.000 euro il diritto di utilizzare il marchio "Powered by eDreams" per ritrovarsi a dover leggere una semplice e-mail con la quale gli veniva comunicato che l'accordo con il partner di prestigio era decaduto insieme alla possibilità di utilizzarne il marchio. Ovviemente nessun rimborso era previsto.

 

Chiudo quindi assicurandoti che - oggi - Buona Vacanza può contare al massimo su una dozzina di punti vendita, e darle credito di un numero maggiore equivale a darle una credibilità che non merita. Ovviamente ti terrò informato sull'evolversi della situazione. Cordialità.

 

Fulvio Avataneo

presidente Autotutela - 9 maggio 2011

 

La replica di Aline Ironico, responsabile rete Buona Vacanza