
Network News pone tre domande a Roberto Di Leo, 40 anni, una passione per la tecnologia maturata fin da bambino, fondatore e CEO di eMinds, sede a Bisceglie (BT), che dal 2000 opera nell’ICT sviluppando piattaforme software per imprese turistiche, soprattutto tour operator. Certificata “developer” di Sabre e Travelport, eMinds presenta con un video le “menti” che la formano.
Domanda - Cosa è cambiato, nel mondo delle agenzie di viaggi, dal 2000 a oggi? Risposta - Il cambiamento non riguarda solo le agenzie, ma l'intera filiera turistica. La multicanalità, il dynamic pricing, la disintermediazione, le relazioni b2c, l’XML: sono solo alcuni dei fenomeni che hanno rivoluzionato il modo di lavorare. Dinamiche che hanno un comune denominatore: l’utilizzo della tecnologia, che oggi ha un ruolo strategico e imprescindibile. D - Ci spieghi la differenza tra gestionale e hub R - Due software con finalità differenti, ma in sinergia tra loro. Duplice l’obiettivo di un hub: assicurare velocità, qualità e quantità nel recupero di prodotti dai vari fornitori; presentare e promuovere quei prodotti, sui vari canali, secondo strategie commerciali definite. L’hub va visto come il “supervisore” della gestione della distribuzione del prodotto turistico: grazie all’integrazione con il gestionale, è l’hub che offre agli operatori soluzioni tecnologicamente all’avanguardia. D - Qual è il primo investimento in tecnologia che un network dovrebbe fare nei confronti delle proprie agenzie? R - L’hub, senza dubbio. L’unico mezzo per distribuire efficacemente prodotto turistico con logiche commercial vincenti.








