L'integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale sta modificando la fase iniziale di ricerca dei viaggiatori americani, stimolando la nascita di applicazioni native-AI come Layla, la piattaforma conversazionale gestita da Saad Saeed e Jeremy Jauncey e finanziata dai fondatori di Booking e Skyscanner. Tuttavia, le interviste sul campo rilasciate dai professionisti della distribuzione evidenziano come questa tecnologia generi spesso “allucinazioni” o raccomandazioni logisticamente imprecise. Di conseguenza, il carico di lavoro dei consulenti di viaggio tradizionali intercetta sempre più spesso clienti che si presentano in agenzia con itinerari generati artificialmente che contengono errori di itinerari o di tempi. Il ruolo dell'agente umano si conferma così fondamentale non per contrastare l'ispirazione digitale, ma per correggerne i difetti e garantire la reale fattibilità del viaggio. Per approfondire, guardare l’intervista a Saad Saeed founder & CEO di Layla.ai.








