
Stavolta ha vinto la Fiavet: non accade spesso, quindi ne va reso merito alla storica associazione di categoria, che ha combattuto una battaglia di principio contro il colosso delle low-cost. Con sentenza di primo grado del 28.11.2011, la Prima Sezione del Tribunale di Roma ha ritenuto la compagnia aerea irlandese Ryanair responsabile nei confronti di Fiavet per diffamazione a mezzo stampa, condannandola al pagamento di 25.000 euro di risarcimento. Il contenzioso risale al 2007, quando Peter Sherrad, Head of Communications di Ryanair, in un comunicato rilanciato anche dalla stampa italiana, definiva gli agenti di viaggi “i più costosi parassiti del comparto turistico”, “intermediari imbroglioni” e “i più grandi rami secchi dell’industria turistica”. Giuseppe Cassarà, allora presidente dell’associazione, se la legò al dito e citò Ryanair.Oggi ha vinto il primo round. Chissà se Michael O’Leary, pur di non pagare i 25.000 euro, farà appello.








