
Percorso irto di difficoltà quello intrapreso da Luca Patanè, nella sua veste di presidente Federviaggio e Confturismo, che a giugno 2014 annunciava fiducioso: “Il primo obiettivo in Federviaggio è quello di creare una federazione unica di settore, con Fiavet e AINeT. Siamo ancora separati, ma entro il 2014 prenderà vita” (clicca qui). In autunno la doccia fredda. Prima Pier Ezhaya (a destra), vice presidente vicario ASTOI Confindustria Viaggi, dichiara in conferenza stampa al TTG Incontri: “Siamo certi di poter fare grandi cose con le agenzie, lavorando ad esempio con soggetti come AINeT, che ne raccoglie oltre 5.000. Sappiamo che ci sono altre realtà che vogliono creare aggregati con AINeT, ma a loro sfugge un’informazione: buona parte delle agenzie sono controllate da nostri t.o.” (clicca qui). Concetto rafforzato dal presidente Fiavet Fortunato Giovannoni (a sinistra), che a “l’agenzia di viaggi” (clicca qui) chiosa risoluto: “Le dichiarazioni rilasciate dal presidente Luca Patanè hanno generato, soprattutto fra gli associati delle organizzazioni di categoria, dubbi, perplessità e molta incomprensione. Riguardo alla creazione di una Federazione di settore, Fiavet ha già espresso la volontà di giungere alla concretizzazione dell’apposita norma prevista dal nuovo Statuto di Confcommercio Imprese per l’Italia. Non si tratterà di alcuna forma di fusione, ma dell’attuazione più specifica di una politica di alleanze, prevedendo che le associazioni resteranno in vita, sia a livello nazionale che territoriale”. Per Ezhaya Patanè deve trattare con gli azionisti delle reti AINeT, per Giovannoni nessuna fusione, solo alleanze. Non la vediamo bene.








