Illuminante intervista del direttore de l’Agenzia di Viaggi Magazine al non ancora quarantenne Paolo Barletta, CEO del Gruppo Arsenale e - tra molte altre cose - socio (temiamo, di questi tempi, poco soddisfatto) di Chiara Ferragni. L’intervista del 3 aprile 2025 va letta integralmente, ne estrapoliamo attacco e chiusura:
«Pazzo», lo ha tacciato più d’uno. «Incosciente», si è detto talvolta. Eppure oggi, in una Roma insolita - brillante e futuribile - l’imprenditore Paolo Barletta ha smentito tutti. Anzitutto se stesso. Perché il primo dei sei treni Orient Express – La Dolce Vita è lì sui binari e da sogno diventa oggi realtà. Ne seguiranno altri cinque entro il 2027, con il medesimo fil rouge: «crociere ferroviarie» di gran lusso.
Prima del taglio del nastro, Paolo Barletta ha tenuto il suo discorso “urbi et orbi” nella Sala presidenziale della Stazione Ostiense. È stato anche il momento dei “grazie”. Uno tra tutti alla sua famiglia, originaria di Frascati, ai Castelli Romani. E in pochi, o forse nessuno, si aspettava che il rampante ceo di Arsenale si emozionasse rivolgendosi alla mamma. Ma così è stato. E un applauso - di quelli veri, scroscianti, da teatro - ha travolto la cerimonia, rendendola per quegli istanti potentemente umana.
Anche gli imprenditori d’assalto hanno la mamma.








